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13 Settembre 2014

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(WAPA) – Dal 13 settembre esce nelle sale italiane l’ultima opera del maestro nipponico del cinema di animazione. Il film rende omaggio al trentino Gianni Caproni, pioniere del volo e progettista di aerei all’avanguardia all’inizio del ‘900. Un talento da scoprire visitando, a Trento, il più antico Museo dell’aeronautica al mondo, a lui intitolato. All’interno trovano posto cimeli e modelli di aerei, spesso unici al mondo, oltre ad una pinacoteca dedicata ai pittori futuristi che hanno trattato il tema del volo.

Una bombetta e un bel paio di baffi a manubrio: è Caproni, uno dei protagonisti dell’ultimo lungometraggio di Hayao Miyazaki, “S’alza il vento”, fortemente ispirato all’omonimo progettista e pioniere del volo degli inizi del ‘900. Una figura affascinante a cui il regista nipponico, autore di capolavori come “Ponyo sulla scogliera”, “Il castello errante di Howl”, “La città incantata” e “Il mio vicino Totoro”, ha voluto rendere un sentito omaggio. Il film uscirà nelle sale italiane a partire dal prossimo 13 settembre: un’occasione davvero preziosa per riscoprire una mente talentuosa e visionaria, capace di progettare velivoli che sfidavano le conoscenze dell’epoca. I suoi modelli all’avanguardia sono oggi visibili al Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni”, a Trento: uno spazio che appartiene alla rete dei musei scientifici che fanno capo al Muse. Si tratta del più antico museo esistente sull’argomento, un luogo capace di raccontare la passione per il volo, l’ambizione e lo spirito d’avventura che hanno caratterizzato i primi periodi del Novecento. Negli spazi del museo trovano posto aerei militari e civili, alcuni dei quali unici al mondo, sorprendenti “Macchine volanti” che mettono le ali all’immaginazione, come è accaduto allo stesso Miyazaki, grande ammiratore di Caproni. Non manca, all’interno del museo, una significativa pinacoteca dedicata a chi nelle sue opere ha illustrato il tema del volo: tra gli altri, Fortunato Depero,Giacomo BallaMario Sironi. A concepire e inaugurare il museo è stato lo stesso Caproni, consapevole della valenza storica e documentaristica di una collezione unica.

Molti sono i punti di contatto tra la vita e le attività dell’ingegnere italiano e il personaggio del film che ne porta il nome. Nel lungometraggio di Miyazaki,Horikoshi –il protagonista appassionato di aeroplani e determinato a realizzare il sogno di costruire un aereo bellissimo- è ispirato in sogno daGianni Caproni, che appare nei momenti cruciali della sua vita, come una vera e propria guida che lo conduce dall’inizio alla fine della sua avventura fino alla realizzazione del suo sogno.

Il film inoltre è ricco di citazioni che rimandano alla produzione industriale dell’ingegnere trentino -come ad esempio quelle dei trimotori biplani da bombardamento strategico noti come “CA-3” e relativi alla Prima guerra mondiale, che la Caproni produsse in grandi quantità e altri aeroplani particolarmente significativi della produzione Caproni, come il CA-73 e il mastodontico CA-90.

A testimonianza di questa stretta correlazione, in occasione della presentazione europea del film alla Mostra internazionale del cinema di Venezia 2013, la tv nazionale giapponese ha visitato il Museo di Trento effettuando numerose riprese in sala degli aerei esposti.

Alcuni aneddoti

– Lo studio di animazione di Miyazaki, “Ghibli” deve il suo nome all’omonimo vento caldo e secco, lo stesso che ha ispirato il nome del velivolo CA-309, costruito da Caproni. L’aereo è stato impiegato dalla Regia Aeronautica Italiana in Africa settentrionale.

– Il Caproni CA-60, protagonista del nuovo film di Miyazaki è il Transaereo Noviplano Caproni CA-60, costruito da Caproni negli anni 20. Si tratta del primo tentativo al mondo di trasporto di massa di passeggeri per scopi commerciali. La lungimiranza del progetto è incredibile perché al termine della Prima guerra mondiale non vi era nemmeno ancora consapevolezza del fatto che fosse possibile un impiego dell’aviazione per scopi diversi da quelli militari. Caproni, tra i primi in assoluto al mondo, ebbe quell’intuizione e per realizzare il “Palazzo volante” che, nei suoi intenti, avrebbe dovuto sostituire le navi nei collegamenti fra una sponda e l’altra dell’Oceano. È facile immaginare perché Miyazaki abbia individuato in questo velivolo l’aereo ideale. Il progetto del Transaereo Noviplano è infatti, con grande probabilità, l’equivalente del sogno del giovane Jiro Horikoshi, poiché testimonianza dell’ambizione di Gianni Caproni di realizzare un grandissimo –e bellissimo– aereo capace di trasportare oltre oceano cento passeggeri seduti, già ad inizio anni Venti. Di questo ambizioso ma sfortunato aeroplano, andato distrutto per un imprevisto durante il volo inaugurale, il Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni” conserva ed espone una parte dello scafo, i due galleggianti, il pannello di comando e un motore. (Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency – 12-Sep-2014 15:39)

12 Settembre 2014

Kenny Jacobs, chief marketing officer Ryanair.Ryanair ha presentato in anteprima la sua programmazione per l’estate 2015 concerne l’aeroporto di Milano Bergamo, annunciando due new entry, Crotone e Lisbona, e un incremento di frequenza di voli su 15 rotte. La prossima estate saranno quindi 525 (+8%) i voli andata e ritorno settimanali in partenza da Bergamo, con oltre 700 mila nuovi clienti previsti. «I clienti italiani potranno scegliere tra 67 rotte da Milano Bergamo, godendo non solo delle nostre basse tariffe, ma anche di tutti i servizi introdotti dal nostro Programma di miglioramento continuo: posti assegnati, secondo bagaglio a mano gratuito, nuovo sito web, nuovissima app, carte d’imbarco mobile e il servizio Family Extra», ha dichiarato Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair. Particolare attenzione anche al segmento business, con la nuova Business plus, che garantisce imbarco prioritario, biglietto flessibile e bagaglio da 20 kg da stiva incluso.

Fonte: TravelQuotidianoNet


5 Settembre 2014

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Giovedì 4 settembre un velivolo di linea, in volo sulla rotta Lamezia Terme – Orio al Serio, ha fatto scattare l’allarme di “scramble” a seguito di un sospetto dirottamento con minaccia di ordigno a bordo riportato dall’autorità competente. L’allarme ha attivato il sistema di difesa aerea avviando la procedura di ‘scramble’, ovvero il decollo immediato di velivoli caccia intercettori dell’Aeronautica Militare in servizio di allarme sul territorio nazionale.
Alle ore 22.14, il CAOC-TJ (Combined Air Operation Center di Torrejon) agenzia NATO responsabile di settore, ha ordinato lo “scramble”. I due caccia Eurofighter Tyhoon partiti dall’aeroporto di Grosseto in pochissimi minuti, sotto il controllo dei radar della difesa aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno eseguito la procedura di intercettazione in contatto con l’Autorità Governativa Nazionale (NGA). Una volta verificato l’atterraggio in sicurezza del velivolo di linea da parte dell’NGA, è stato comunicato l’ordine di rientro alla base per i due Eurofighter del 4° Stormo.
“Tutta l’attività, così come le procedure (nazionali e NATO) per la sorveglianza e controllo continuo dello spazio aereo, si sono confermate efficaci, oltre che prontamente e professionalmente eseguite.” Sottolinea una nota dell’Aeronautica Militare.
 Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare
Foto di Carlo Dedoni


21 Aprile 2014

CASARANO. I potenti motori degli elicotteri  non hanno ancora cominciato a girare.

Date per imminenti già a fine gennaio scorso, le ispezioni speciali con attrezzature sofisticate in grado di “vedere” oltre la superficie del terreno, non sono ancora partite; forse cominceranno dopo Pasqua sulla zona di Casarano e Supersano. Era stata la Procura della Repubblica di Lecce ad ordinarle, a seguito della pressione popolare conseguente il rilancio di confessioni vecchie e nuove di “pentiti” e di lavoratori del settore che avevano raccontato del diffusissimo sistema di smaltimento in uso negli anni in cui le scarpe salentine proteggevano i piedi di mezzo mondo.

Ma evidentemente non proteggevano  – con i loro pericolosi scarti – la salute dei salentini.

«Si faranno, si faranno», fanno sapere dalla Procura dove i magistrati in prima linea restano Ennio Cillo, procuratore aggiunto, e Elsa Valeria Mignone, sostituto procuratore. Ma il problema-soldi esiste. Le aree da perlustrare sono state individuate tra Casarano, Supersano e Cutrofiano. Inizialmente, perchè poi altre segnalazioni e comunque richieste sono pervenute ai magistrati che indagano, come quella di Gallipoli per le cave “Mater Gratiae” e di altre realtà in cui le cave tufacee sono state utilizzate negli anni Ottanta per scaricarvi rifiuti domestici, spesso poi incendiati.

Insomma, il “lavoro” per i georadar appesi agli elicotteri è cresciuto ma i soldi ancora non si vedono.  Ma non si sta perdendo tempo inutilmente: in Procura si stanno raccogliendo tutte le segnalazioni degli uffici di carabinieri e polizia sparsi sul territorio provinciale, in modo da avere un quadro generale il più completo possibile (a “Piazzasalento” sono state segnalate anche le cave in località “Sauli” di Taviano). Urgono fondi, quindi, e non pochi. E una volta concluse le radiografie dei terreni sospetti, si aprirà l’altro costoso capitolo del risanamento dei luoghi e della messa in sicurezza dei veleni.

Ma questo è un altro discorso.

Fonte:www.piazzasalento.it


21 Aprile 2014

L’US Army sta valutando la possibilità di usare i propri elicotteri a bordo delle navi.

Lo rivela la stampa specializzata americana, secondo la quale si tratterebbe di una mossa legata allo spostamento degli interessi verso l’Asia-Pacifico. Data la natura prettamente navale di quel teatro operativo, le possibilità di operare da basi terrestri sarebbero limitate. Di qui la ricerca di alternative che evitino all’Army di avere un ruolo secondario rispetto ai Marines. Lo studio mira a identificare gli interventi necessari sugli elicotteri in termini di robustezza e protezione dalla corrosione.

Fonte:www.dedalonews.it


17 Ottobre 2013

Il Comandante Volpi è stato premiato da Alitalia nel corso di una cerimonia presso il Centro di Addestramento. Dopo un volo sul simulatore gli è stato consegnato il certificato Honoris Causa per l’Airbus A320. Francesco Volpi è il decano dell’aviazione italiana; Tenente Colonello Pilota e Comandante, il primo pilota italiano quando esisteva ancora l’Ala Littoria, con 78 anni di carriera nell’Aeronautica Militare e 236 missioni di guerra nel Mediterraneo e sul fronte russo nel suo curriculum. A 99 anni possiede ancora il brevetto di volo, seppure “solo” per gli ultraleggeri, brevetto che sfrutta ancora di tanto in tanto, l’ultima volta la scorsa settimana a Trento, per festeggiare il suo compleanno.

(14/10/2013)

FONTE:www.mondointasca.org


17 Ottobre 2013

I soccorritori inviati a cercare il piccolo aereo da turismo scomparso lunedì nei cieli sopra la penisola della Bassa California, in Messico, hanno trovato i rottami del velivolo e confermato la morte delle 14 persone a bordo.

Una foto scattata sul posto mostra ciò che resta del velivolo, parzialmente bruciato, appoggiato su un ripido versante di montagna. La zona è talmente difficile da raggiungere che i soldati intervenuti hanno dovuto utilizzare particolari equipaggiamenti da arrampicata per raggiungere i rottami, ha spiegato il ministro dell’Interno della Bassa California meridionale Armando Martinez Vega, aggiungendo che lo spostamento delle salme sarà difficile.

L’aereo apparteneva a una piccola compagnia locale e si ritiene che tutti i passeggeri fossero messicani.

Era decollato dalla cittadina di Loreto ed era scomparso dai radar poco dopo la partenza, forse a causa del maltempo causato dalla tempesta tropicale Octave.

Fonte:www.meteoweb.eu


17 Ottobre 2013

L’aereo turistico della compagnia locale Guerrero era decollato da Loreto ed era diretto a Ciudad Constitucion dove però non è mai arrivato. 

Messico, scomparso un aereo da turismo con 14 persone a bordo.

Un aereo turistico con a bordo 14 persone risulta disperso in Messico da ieri mattina. Il velivolo della compagnia commerciale locale Guerrero era decollato dalla città di Loreto, sulla costa pacifica del Messico, ed era diretto a Ciudad Costitucion dove però non è mai arrivato. Secondo quanto hanno reso noto le autorità locali, l’aereo aveva combustibile sufficiente per due ore di volo. Per raggiungere la sua destinazione avrebbe dovuto sostenere un viaggio di circa 30 minuti. “Abbiamo perso il contatto con l’aereo e non abbiamo nessuna sua notizia”, ha fatto sapere il viceministro dei Trasporti dello Stato della Bassa California Eduardo Avalos.

L’aereo sarebbe scomparso in una zona colpita da forti piogge – Secondo quanto riporta la stampa locale, l’aereo sarebbe scomparso mentre sorvolava lo stato della Baja California durante una forte pioggia arrivata prima della tempesta tropicale Octave prevista per oggi. Non è stata ancora comunicata la lista dei passeggeri che erano a bordo dell’aereo da turismo. I velivoli della compagnia aerea Guerrero effettuano voli charter tra la Bassa California e i vicini stati di Sinaloa e Sonora, nel nord ovest del Messico

Fonte:www.fanpage.it
http://www.fanpage.it

continua su: http://www.fanpage.it/aereo-turismo-scomparso-messico/#ixzz2i0CJgs6d
http://www.fanpage.it


17 Ottobre 2013

In corso le operazioni di recupero dell’Islander yv2615u, scomparso il 4 gennaio. Ancora ignota la causa della sciagura aerea.

Appartengono apparentemente a tre persone i pochi resti trovati dai sommozzatori di Caracas nell’aereo inabissatosi il 4 gennaio nelle acque di Los Roques, a bordo del quale si trovavano in tutto sei persone: Vittorio Missoni, Maurizia Castiglioni, Guido Foresti, Elda Scalvenzi e i due piloti. Le operazioni di recupero del relitto sono ancora in corso. Lo riferiscono fonti di Caracas.

GUARDA VIDEO http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/2013/notizia/los-roques-trovati-i-resticorpi-con-le-cinture-allacciate_2003881.shtml

“Si sta procedendo all’esame dei resti che sono stati trovati a 70-75 metri, il punto dove il relitto era stato individuato”, spiegano le autorità di Caracas.

Via alle operazioni di recupero – Le operazioni di recupero del relitto del velivolo sono in corso a Los Roques, soprattutto per stabilire le cause dell’incidente, se si sia trattato quindi di un errore umano o di un’avaria tecnica, spiega Giorgio Serloni, proprietario della posada Acquamarina a Gran Roque. L’aereo sul quale viaggiavano Missioni e i suoi amici era scomparso il 4 gennaio scorso ed era stato individuato nel giugno scorso grazie alle tecnologie della nave oceanografica americana Deep Sea. Il relitto si trova nelle acque a Nord dell’Arcipelago di Los Roques.

Le famiglie: “Nessuna comunicazione ufficiale” – Sul possibile ritrovamento dei corpi dei parenti, le famiglie Missoni, Castiglioni, Foresti e Scalvenzi hanno informato di “non aver ricevuto alcuna comunicazione dettagliata e ufficiale in merito”.

Fonte:www.tgcom24.mediaset.it


15 Ottobre 2013

Il Transall C-160 è un monoplano bimotore da trasporto prodotto a partire dalla seconda metà degli sessanta.

File:Transall LTG 62 1983.jpeg

Il velivolo era prodotto dal consorzio Transport Allianz, inizialmente formato dall’ impresa francese Nord Aviation e dalle tedesche Weser Flugzeugbau e Hamburger Flugzeugbau.

In seguito a successivi eventi economico-finanziari, tali aziende confluirono rispettivamente nell’Aérospatiale, nella Vereinigte Flugtechnische Werke e nella Messerschmitt-Bölkow-Blohm GmbH. Forti dell’esperienza accumulata con Transall, dopo qualche anno, le medesime aziende sarebbero divenute parte importante del consorzio Airbus.

La sigla C-160 è una combinazione tra il ruolo di impiego (“Cargo“) e la misura della superficie alare (160 m²).

Storia

Sviluppo

File:C160family2.jpgNel 1957, sulla base delle necessità emerse dalle richieste di diversi paesi europei, la Nord Aviation presentò il progetto per un aereo da trasporto militare a medio raggio, basato sui disegni di una precedente proposta per un pattugliatore marittimo. A seguito delle diverse manifestazioni d’interesse, poiché la Nord Aviation non aveva la struttura (economica e tecnica) per condurre a termine un progetto di tale portata, nel 1958 venne decisa la creazione del consorzio Transport Allianz, nel quadro di una collaborazione Italo-Franco-Tedesca.

L’Italia si ritirò presto dal progetto ed il consorzio Transall proseguì con le sole aziende franco-tedesche.

Il velivolo veniva assemblato negli stabilimenti di Bourges, in Francia, e di Brema e Amburgo, in Germania.

Il primo volo del C-160 ebbe luogo il 25 febbraio 1963; la prima serie di produzione (costituita da un totale di 169 esemplari) venne venduta anche alle forze armate di Turchia e Sudafrica.

Una seconda serie venne lanciata alla fine degli anni settanta: definita C-160NG (Nouvelle Generation, Nuova Generazione) , era dotata di una nuova avionica, di due serbatoi di carburante supplementari e di sistema di rifornimento in volo.

File:C-160 Transall.jpg

Questo secondo lotto produttivo venne realizzato presso le catene di montaggio dell’Aérospatiale a Tolosa ed il primo esemplare di C-160 NG volò per la prima volta il 9 aprile 1981. Si trattò in tutto di 29 esemplari, di cui 2 destinati a funzioni di ponte radio (C-160H) ed altri 2 (C-160G) all’impiego come velivoli per l’ascolto elettronico.

Impiego operativo

Le consegne ai reparti ebbero luogo a partire dal 1967 e da allora i C-160 hanno servito egregiamente nelle rispettive forze armate, nel ruolo di trasporto tattico.

In particolare gli esemplari dell’Armée de l’air sono stati impegnati in tutte le operazioni umanitarie e le missioni realizzate all’estero negli ultimi 40 anni.

File:C-160 McChord AFB 2007.jpgQuattro dei velivoli della prima serie acquistati dall’Armée de l’air sono stati successivamente acquistati dall’Air France e, dopo le opportune modifiche, impiegati in voli notturni di servizio postale[1].

Uno degli esemplari di C-160G, per l’ascolto elettronico, venne impiegato durante la Guerra del Golfo, nel 1991.

Tra il 1994 ed il 1999 tutti i C-160 francesi sono stati rinnovati, tramite l’installazione di una nuova avionica e di un sistema di contromisure antimissile. I velivoli sono quindi stati ribattezzati C-160R (Rénové, Rinnovato). Un programma similare è stato attuato dalla Luftwaffe per i propri esemplari: in questo caso la nuova avionica è stata realizzata dalla BAE Systems.

Tutti gli aerei Sudafricani sono stati ritirati dal servizio mentre le forze aere di Francia, Germania e Turchia utilizzano ancora i rispettivi esemplari che, nelle previsioni, dovrebbero essere sostituiti dagli Airbus A400M.

Descrizione tecnica

File:Transall C 160 01.jpgIl Transall C-160 è un bimotore ad ala alta con cabina pressurizzata. La fusoliera si raccorda ai piani di coda tramite un grande portellone che funge da rampa di carico; su ogni lato è inoltre presente una porta per il lancio dei paracadutisti.

GUARDA VIDEO 

TRANSALL C160 (Vidéo officielle Salon du Bourget 2013)

  https://www.youtube.com/watch?v=3SA0q31WSX8

La propulsione del velivolo è affidata a due turboelica Rolls-Royce Tyne, che erogano una potenza di circa 6 100 shp.

Versioni

Prototipi
  • C160V : 3 esemplari + 2 cellule di test
Serie iniziale
File:C-160 Transall 2.jpg
 
Seconda serie
  • C-160NG: versione migliorata, 29 esemplari per l’Armée de l’air;
  • C-160NG: versione migliorata, 6 esemplari per l’Indonesia;
Corversioni e aggiornamenti
  • C-160G Gabriel da guerra elettronica: 2 “C-160NG” francesi modificati e modernizzati nel 2009 per l’Armée de l’air e attrezzati per l’impiego in funzioni SIGINT;
  • C-160H Astarté (“Avion STAtion Relais de Transmissions Exceptionnelles”): 4 “C-160NG” francesi trasformati per le comunicazioni aeromarittime e attrezzati per l’impiego in funzione di ponte radio. Non più in servizio, sono parcheggiati sulla base aerea di Chateaudun;
  • C-160R : sono dei “C-160F” o “C-160NG” con un’avionica rinnovata e un sistema di autoprotezione. Dal 1999, tutti i “C-160F” e i “C-160NG” sono diventati “R”;
  • C-160P : 4 velivoli “F” utitizzati dalle poste francesi (dall’Air France per conto di La Poste) tra il 1973 e il 1985, poi restituiti all’Armée de l’air. Sono ritirati dal servizio, e utilizzati per l’addestramento alle procedure di soccorso (evacuazione d’urgenza, pompieri);
Proposte non realizzate
  • C-160 AAA : rivelazione a distanza e identificazione
  • C-160 ASF : piattaforma di lancio di missili Exocet AM39
  • C-160 S : sorveglianza marittima
  • C-160 SE : sorveglianza elettronica

Utilizzatori

Militari

Francia Francia
Armée de l’air, 53 (2+51) esemplari inquadrati in

  • Escadron Electronique Aéroporté 01.054 “Dunkerque” sulla BA 128 MetzFrescaty (2 esemplari: C-160G Transall Gabriel)
    • 1er 1 escadrille SPA-bi 20 “Lion des Flandres”
  • Escadron de Transport 01.061 “Touraine” sulla BA 123 OrleansBricy (esemplari: C-160R Transall)
    • 1er escadrille V 101 “Tête de hibou”
    • 2nd escadrille V 113 “Chauve-souris”
  • Escadron de Transport 03.061 “Poitou” sulla BA 123 OrleansBricy (esemplari: C-160R Transall)
    • 2nd escadrille 2° escadrille VB119
  • Escadron de Transport 01.064 “Béarn” sulla BA 105 ÉvreuxFauville (esemplari: C-160NG Transall)
    • 1er escadrille SAL 14 “Griffon ailé”
    • 2nd escadrille SAL 18 “Le personnage dans le vent des hélices”
  • Escadron de Transport 02.064 “Anjou” sulla BA 105 ÉvreuxFauville (esemplari: C-160NG Transall)
    • 1er escadrille BR 131 “Chimère ailée chevauchant une bombe”
    • 2nd escadrille BR 132 “Dragon annamite”
  • Centre d’instruction des équipages de transport (CIET) 00.340 sulla BA 123 OrleansBricy (esemplari: C-160 Transall)
    • escadrille d’instruction C160 (EIE 01.340) sulla BA 105 ÉvreuxFauville
Germania Germania
Luftwaffe
Sudafrica Sudafrica
Suid-Afrikaanse Lugmag
Turchia Turchia
Türk Hava Kuvvetleri

Civili

Francia Francia
Indonesia Indonesia
Svizzera Svizzera

File:Turkish air force transall c-160d landing arp.jpg

Descrizione
Tipo aereo da trasporto
Equipaggio 5
Progettista Francia/Germania Transport Allianz
Costruttore Francia/Germania Transport Allianz
Data primo volo 25 febbraio 1963
Data entrata in servizio 1967
Data ritiro dal servizio Tuttora in servizio
Utilizzatore principale Germania Luftwaffe
Altri utilizzatori Francia Armée de l’air
Turchia Türk Hava Kuvvetleri
Esemplari 214

File:Transal-schema.png

Lunghezza 32,40 m
Apertura alare 40,00 m
Altezza 11,65 m
Superficie alare 160,00 m²
Peso a vuoto 29 000 kg
Peso max al decollo 51 000 kg
Capacità 93 soldati oppure
88 paracadutisti oppure
62 barelle oppure
16 000 kg di materiali
Propulsione
Motore 2 turboelica Rolls-Royce Tyne RTy.20 Mk 22
Potenza 6 100 shp (4 550 kW)
Prestazioni
Velocità max 513 km/h a 4 875 m
Autonomia 1 850 km a pieno carico
Tangenza 8 230 m

 

Fonte:http://it.wikipedia.org


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